Il gruppo teatrale IL MURO EMOZIONALE del Malignani

Ha presentato lo spettacolo IL PROSSIMO

Il gruppo teatrale IL MURO EMOZIONALE del Malignani ha presentato, in due serate, al Palio teatrale città di Codroipo, Ottagono, il 6 maggio e al Palio teatrale città di Udine, al Teatro Palamostre, il 13 maggio, lo spettacolo IL PROSSIMO

con

Emma Bellina, Romeo Bonioli, Letizia Candotto, Luca Capustean, Mattia Gino Codutti, Emma Cottali, Leonardo Nicola De Agostini, Donatella De Marco, Jacqueline De Stefano, Matteo Mazzurco Miritana, Veronica Moschetta, Matilde Vittoria Nobile, Angelo Parussini, Celeste Pilosio, Tosca Ponte, Liam Rinaldi, Luca Rosso, Enrico Sclauzero, Yixiang Xu, Alessia Zomero

coordinamento di Nicoletta Oscuro

docente referente del progetto Luisa Schiratti

IL GRUPPO

Un gruppo di ragazzi, dalla prima alla quinta, con passioni diverse ma una cosa in comune: il teatro. Non come una semplice attività ma come “stile di vita”, sfogo e modo di esprimersi. Ogni anno, nuovi e vecchi mattoncini si riuniscono scoprendo nuove emozioni e parti di sé. Il Muro Emozionale non è un semplice gruppo di teatro ma un posto sicuro dove si può dare spazio ad ogni propria sfaccettatura senza timore e con totale libertà. Una famiglia in cui i talenti e le passioni possono entrare in scena in completa armonia, come i musicisti di un’orchestra. Enrico e Veronica

Lo SPETTACOLO

Per fare un passo avanti, per resistenza, scelta. Perché è soddisfacente. Per esprimersi. Mi aiuta a scoprirmi in modo nuovo. Mostrare il vero me stesso. Conoscersi. Ora sento di essere nella stanza giusta. Affronto le mie paure. Dà voce a ciò che dentro di me resta muto. Ti sputa in faccia l’attualità. Tratta di umanità. Se non lo facciamo noi chi lo fa? Lottiamo contro un sistema che crede di poterci costringere alla violenza. L’oggi è cambiato rispetto al passato? Raccontiamo qualcosa di sincero, la cruda realtà. Smettiamo di sentirci soli e iniziamo a riconoscerci. Aprire gli occhi e affrontare la realtà in tutta la sua furia è difficile. Ma è importante ascoltare gli altri e unire le proprie forze. Queste le risposte alla domanda -perché è importante, per voi, quello che stiamo facendo?- resta da aggiungere solo la nostra-perché è un esercizio di libertà e se la libertà non si esercita si perde- e quale miglior modo di ritrovarla se non a teatro con un gruppo di splendidi giovani.

 

Foto di Benedetta Folena

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