Il piacere della legalità? Mondi a confronto

Una giornata di riflessione e crescita al Teatro Nuovo "Giovanni da Udine"

Venerdì 8 maggio le classi 3^AER A, 3^AER C, 4^AER A, 4^AER B, 5^AER A, 5^AER C e il Gruppo di Potenziamento di Diritto della classe 1 LSAC hanno partecipato al Teatro Giovanni da Udine all’evento “Il piacere della legalità? Mondi a confronto”, appuntamento dedicato alla promozione dei valori della legalità, della cittadinanza attiva e della convivenza civile, organizzato nell’ambito del Festival vicino/lontano.

La Giornata della Legalità 2026 è stata dedicata alla memoria di Francesco Macrì, già direttore della Casa Circondariale di Udine, ricordato per aver creduto con coraggio nella possibilità di creare un ponte tra scuola e carcere attraverso percorsi di formazione condivisi sui temi della cittadinanza e della legalità. Un progetto che, nel corso di 19 anni, ha coinvolto centinaia di studenti e persone detenute, trasformandosi in un’importante esperienza educativa e umana.

È stata una giornata intensa, ricca di testimonianze, riflessioni, performance artistiche e momenti di grande coinvolgimento emotivo, che hanno offerto agli studenti e alle studentesse l’opportunità di confrontarsi con storie di coraggio, resilienza, solidarietà e impegno civile.

Nel corso della mattinata si sono alternati sul palco numerosi ospiti provenienti da diverse realtà italiane. Don Claudio Burgio, cappellano del carcere minorile Beccaria di Milano e fondatore della comunità Kayros, ha parlato del valore della fiducia e della possibilità di riscatto per i giovani che hanno commesso errori.

Particolarmente toccante è stata la testimonianza di Silvana Dragutinovic, autrice del libro “Donne che pensano di notte”, che ha raccontato la sua difficile storia personale e il percorso che l’ha portata a ribellarsi a violenze, discriminazioni e marginalità, diventando oggi un punto di riferimento per donne e giovani in situazioni di fragilità.

Grande interesse ha suscitato anche l’intervento di Luca Da Prato, nuotatore paralimpico e campione mondiale, che attraverso la propria esperienza di vita ha trasmesso ai ragazzi e alle ragazze un forte messaggio di determinazione, resilienza e capacità di affrontare le difficoltà senza arrendersi.

La giornata è proseguita con le testimonianze di Francesco Diana, psicologo, attivista del Comitato don Peppe Diana e di Libera Caserta, impegnato nei progetti di rigenerazione sociale e nella promozione della responsabilità civile nei territori segnati dalla criminalità organizzata, e con gli interventi di Loris De Filippi e Giulia Chiopris, operatori umanitari che hanno condiviso le loro esperienze nei contesti di guerra e crisi umanitarie a Gaza, in Sudan e in altri Paesi colpiti da conflitti e povertà.

La mattinata è stata arricchita anche da performance musicali con i bravissimi e coinvolgenti fratelli Giulia e Gianluigi Nuccio, e teatrali, dalla presentazione di video realizzati dagli studenti e dalle studentesse delle scuole della rete e dall’esibizione finale di DJ Tubet e Antony Basso, che hanno trasformato il teatro in un grande momento collettivo di partecipazione e condivisione.

La partecipazione a questa iniziativa ha rappresentato per gli studenti e le studentesse un’importante occasione di crescita personale e civile, permettendo loro di riflettere sul significato della legalità, dell’impegno sociale e della responsabilità individuale nella costruzione di una società più giusta e consapevole.

Un sentito ringraziamento va a tutti gli ospiti che, attraverso le loro testimonianze autentiche e profonde, hanno saputo coinvolgere studenti e studentesse lasciando un segno importante nelle loro riflessioni e nella loro sensibilità. Grazie anche agli organizzatori e a tutte le persone che hanno contribuito alla realizzazione di questa giornata, capace ancora una volta di unire formazione, memoria, arte ed emozioni in un’esperienza intensa e significativa, che ha ricordato a tutti quanto sia fondamentale costruire ogni giorno una cultura della legalità, del rispetto e della solidarietà.

Partecipare per il secondo anno consecutivo come presentatore della Giornata della Legalità è stata un’esperienza ancora più significativa e coinvolgente. Salire sul palco del Teatro Giovanni da Udine davanti a oltre mille studenti, docenti e rappresentanti delle istituzioni mi ha fatto percepire ancora una volta l’importanza di questo progetto e il valore dei messaggi che vengono trasmessi durante questa giornata.

Ogni testimonianza mi ha lasciato qualcosa di profondo: storie di coraggio, resilienza, impegno civile e umanità che difficilmente dimenticherò. Scegliere un intervento che mi abbia colpito più degli altri è davvero difficile, ma mi sento particolarmente legato alla testimonianza di Silvana Dragutinovic. Aver letto il suo libro “Donne che pensano di notte” e aver avuto la possibilità di incontrarla prima della Giornata della Legalità ha reso il suo intervento ancora più intenso ed emozionante. La sua storia di sofferenza, forza e rinascita mi ha fatto riflettere molto.

Mi ha colpito tantissimo anche Luca Da Prato, che ho avuto il piacere di presentare sul palco. La sua felicità, la sua energia e la sua incredibile voglia di vivere e di superare ogni difficoltà sono state davvero contagiose e fonte di grande ispirazione.

Rispetto alla mia prima esperienza, quest’anno ho vissuto la giornata con maggiore consapevolezza e tranquillità, riuscendo ad apprezzare ancora di più anche il lavoro di squadra che c’è dietro un evento così grande. Il gruppo dei presentatori, insieme alla professoressa Liliana Mauro, è stato davvero speciale: tra prove, risate, momenti di tensione ed emozioni condivise, si è creato un clima di grande affiatamento che porterò con me.

Un grazie speciale anche a DJ Tubet, Antony Basso e a tutti gli artisti che hanno reso la giornata ancora più coinvolgente, trasformando momenti di riflessione in occasioni di vera condivisione.

È stata un’esperienza che mi ha fatto crescere molto, sia dal punto di vista personale che umano, ricordandomi quanto sia importante non restare indifferenti e quanto anche i piccoli gesti possano contribuire a costruire una società migliore.

Samuele Bellina 5^AERA”

  • Foto1