In visita al Tribunale di Udine

per comprendere meglio il valore della giustizia come pilastro essenziale di una società civile

La mattinata del 2 dicembre 2025 la nostra classe 5 AER C, accompagnata dalla professoressa De Zorzi, ha avuto l’opportunità di vivere un’esperienza significativa di educazione civica presso il Tribunale di Udine.

Appena varcato l’ingresso dell’edificio, siamo stati accolti da tre avvocate che, con professionalità e grande disponibilità, ci hanno introdotto al funzionamento dell’istituzione giudiziaria. Attraverso spiegazioni chiare e allo stesso tempo ricche di contenuti, ci hanno illustrato la struttura organizzativa del tribunale, soffermandosi sulle diverse sezioni e sulle loro principali competenze, permettendoci così di comprendere meglio la complessità e l’importanza del sistema giudiziario nella vita civile del Paese.

Dopo questa prima introduzione, siamo stati accompagnati in un’aula del Tribunale civile, dove abbiamo incontrato una GIP (Giudice per le Indagini Preliminari). Nonostante il linguaggio tecnico che l’argomento avrebbe potuto richiedere, la giudice è riuscita a spiegare in modo sintetico ma estremamente coinvolgente le varie fasi di un processo penale, fornendoci strumenti utili per comprendere meglio ciò che di lì a poco avremmo osservato dal vivo.

Subito dopo, infatti, abbiamo assistito a due udienze penali in un’aula dove era presente un collegio giudicante composto da tre magistrati. È stato uno dei momenti più intensi della visita: osservare direttamente lo svolgersi del procedimento, il confronto tra pubblico ministero, giudici e avvocato difensore, percepire la serietà dei ruoli e la responsabilità delle decisioni, ci ha permesso di cogliere concretamente quanto la giustizia non sia solo un concetto astratto, ma un insieme di azioni, dialoghi, regole e doveri. In particolare, durante il primo processo, ci ha colpito il modo in cui oggi vengono condotti in aula gli imputati: non più ammanettati e rinchiusi dietro le sbarre, come spesso accade nelle rappresentazioni cinematografiche, ma accompagnati dalla polizia penitenziaria con modalità più rispettose della dignità umana. Questo aspetto ci ha fatto riflettere sul valore fondamentale del rispetto della persona anche nei contesti più delicati.

Conclusa la parte relativa al processo penale, ci siamo poi spostati nella sezione civile del Palazzo di Giustizia, dove abbiamo avuto modo di visitare le cancellerie. Qui abbiamo scoperto un aspetto forse meno visibile ma altrettanto importante del lavoro quotidiano del tribunale: la gestione degli atti e dei documenti. Abbiamo constatato come questo settore stia vivendo un processo di modernizzazione, con una sempre maggiore digitalizzazione delle procedure, segno di una giustizia che, pur dovendo affrontare numerose difficoltà, cerca costantemente di aggiornarsi e rendersi più efficiente.

La visita si è conclusa nella sala del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati. In questo ambiente solenne, insieme alle tre avvocate che ci avevano accompagnato durante tutta la mattinata, abbiamo avuto occasione di riflettere su ciò che avevamo visto e sul ruolo della giustizia in Italia. È stato un momento di confronto importante, che ci ha permesso di comprendere non solo l’aspetto tecnico del lavoro nei tribunali, ma anche la sua dimensione etica e sociale.

Questa esperienza ci ha lasciato un profondo senso di rispetto per la complessità del sistema giudiziario e per le persone che ogni giorno vi operano con impegno, garantendo i diritti costituzionali. Ha trasformato le conoscenze teoriche studiate sui libri in realtà tangibile e ci ha fatto comprendere che il diritto non è solo un insieme di regole, ma un delicato equilibrio tra etica, procedure e attenzione alla persona.

Uscendo dal tribunale, abbiamo avuto la sensazione di aver vissuto qualcosa di unico e formativo, che difficilmente dimenticheremo. Questa visita ci ha infatti aiutato a comprendere meglio il valore della giustizia come pilastro essenziale di una società civile e democratica e ci ha fatto sentire più responsabili e consapevoli come cittadini.

Alessandra, Melissa , Alex, Filippo – classe 5^AER C

 

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