Giovedì 12 marzo le classi 3^AER A, 3^AER B e 3^AER C hanno incontrato, presso la Sala Riunioni dell’Istituto, il Responsabile della DIA – Direzione Investigativa Antimafia – di Trieste, Tenente Colonnello Luca Petrocchi, in un evento programmato nell’ambito del progetto di rete “Il piacere della legalità? Mondi a confronto”.
Il Tenente Colonnello Luca Petrocchi ha illustrato agli studenti e alle studentesse che la DIA, fortemente voluta da Giovanni Falcone, è stata istituita nel 1991 in seno al Dipartimento di Pubblica Sicurezza e costituisce un corpo investigativo interforze con il compito di rafforzare la risposta delle Istituzioni al fenomeno mafioso per contrastarlo più efficacemente.
L’intervento del Tenente Colonnello si è quindi focalizzato sui settori di maggiore interesse delle mafie di oggi, in particolare sul traffico delle sostanze stupefacenti.
Numerose le domande che studenti e studentesse hanno posto al relatore, dimostrando partecipazione attiva e grande interesse per le tematiche affrontate.
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“Giovedì 12 marzo abbiamo avuto l’opportunità di partecipare a un incontro molto interessante con il Comandante della DIA Ten. Col. Luca Petrocchi. Personalmente, ho trovato l’intervento molto coinvolgente e utile, il Comandante ci ha spiegato con chiarezza temi complessi, rendendoli accessibili e stimolando la nostra riflessione. Per me è stato molto significativo in quanto mi ha permesso di comprendere al meglio l’impegno e il coraggio che viene impiegato ogni giorno, costantemente, nella lotta contro la criminalità organizzata e l’importanza della legalità nella nostra società.
Secondo me è stato un incontro altamente significativo per capire cosa succede al di fuori della nostra vita quotidiana ma soprattutto per capire quanto è importante stare attenti alle nostre azioni e alle conseguenze che ne possono derivare. Ritengo sia davvero fondamentale che ci vengano spiegati determinati fatti che ci aiutano a conoscere i pericoli presenti nel mondo “là fuori”, specialmente nel web, di cui non siamo consapevoli. Questo incontro mi ha fatto riflettere molto sull’importanza delle scelte quotidiane e del rispetto delle regole, che ultimamente mi pare vengano rispettate troppo poco. Ho capito che ognuno di noi nel suo piccolo può aiutare a costruire una società più giusta. Questa esperienza di vita la porterò sempre con me, pensando sempre prima di agire. Matilde 3 AERA”.
“L’incontro con il Comandante è stato molto interessante e mi ha permesso di capire un mondo, quello della mafia, che a noi giovani sembra molto distante e lontano dalla nostra quotidianità. Il racconto delle sue esperienze è stato molto interessante per noi ragazzi e arricchente a livello personale. Penso, infatti, che il modo migliore per conoscere determinati fenomeni, come quello della criminalità organizzata, sia ascoltare le testimonianze dirette di chi li vive in prima persona e si impegna per sconfiggerli. Leonardo 3 AERA”.
“Mi è piaciuto molto questo incontro perché ci ha mostrato diversi aspetti della realtà della criminalità organizzata di cui prima non ero a conoscenza. È stato interessante perché mi ha permesso di capire più a fondo come funziona realmente, dato che prima ne avevo un’idea basata soprattutto su film e serie TV. Rafietou 3 AERA”.
“Qualche giorno fa abbiamo assistito ad un incontro con il Comandante della DIA, ovvero della Direzione Investigativa Antimafia che si occupa della lotta contro le organizzazioni di stampo mafioso e le azioni illecite che ne derivano. Questo incontro è stato davvero molto interessante, in primis per il modo di parlare che aveva il Comandante, molto incalzante ed energico, usando anche termini colloquiale per tenerci attenti. Gli argomenti trattati sono stati davvero interessanti soprattutto perché ce li ha spiegati in maniera approfondita, narrando anche fatti a me completamente sconosciuti, inoltre, il racconto di qualche aneddoto della sua vita privata e di qualche missione affrontata ha contribuito a farci incuriosire ancora di più.
Quindi sì, questo incontro mi è veramente piaciuto e mi ha arricchito molto riguardo alle tematiche affrontate. Spero in futuro di partecipare ad altre conferenze tenute dal Ten. Col. Petrocchi riguardanti questo argomento, perché mi ha incuriosito molto. Giacomo 3 AERA”.
“Dal mio punto di vista l’incontro con la DIA è stato molto interessante ed il Comandante è stato esaustivo e coinvolgente, soprattutto nel raccontare le sue esperienze. Inoltre, da questo incontro sono riuscito a comprendere meglio come sono organizzate, come agiscono e quanto possano essere pericolose le mafie in Italia, ma soprattutto, di come si siano diramate su tutto il territorio nazionale e anche in altri Paesi. Tommaso 3 AERA”.
“Già al primo impatto abbiamo notato la professionalità e l’esperienza del Ten. Col. Petrocchi. Durante l’incontro è stato esaustivo in tutto ciò che ci ha raccontato ed è una cosa che abbiamo apprezzato molto perché è riuscito a trasmettere la passione e la soddisfazione che ha nello svolgere il suo lavoro. Tutto ciò è stato fatto mantenendo un tono quasi confidenziale il che rendeva la spiegazione molto più semplice e interessante da seguire per noi studenti. Secondo noi è sempre molto utile fare incontri del genere, in quanto noi ragazzi rientriamo sicuramente tra le fasce di età più in pericolo per quanto riguarda la criminalità organizzata e la droga. Francesco e Mattia 3 AERA”.
“Secondo me l’incontro con il Comandante della DIA è stato molto interessante perchè, tramite il racconto di missioni da lui compiute e delle indagini svolte dalla Direzione Investigatiova Antimafia, è riuscito a spiegare in maniera molto chiara il reato di associazione di tipo mafioso previsto dall’art. 416 bis c.p.. Lorenzo 3 AERA”.
“Giovedì 12 marzo 2026 abbiamo incontrato qui a scuola il Colonnello Luca Petrocchi. Inizialmente ci ha parlato di come la D.I.A. (Direzione Investigativa Antimafia – Trieste) è organizzata, dove si trovano le varie sedi e di come lavorano, e ci ha anche raccontato le varie missioni compiute da lui e dai suoi colleghi.
Una delle parti più interessanti, quella che abbiamo colto maggiormente, è stata quando ci ha parlato delle mafie. Abbiamo infatti capito che non c’è solo la mafia italiana, ma molte mafie in varie parti del mondo.
L’incontro ci ha fatto scoprire anche una parte delle Forze dell’ordine che non conoscevamo bene, o che spesso diamo per scontata, ma in realtà fanno un lavoro gigantesco.
Abbiamo anche potuto riflettere sul fatto che le sensazioni momentanee non sono la soluzione ai problemi. Ad esempio, abbiamo capito che le droghe sono il rifugio dei deboli che non hanno il coraggio di affrontare gli ostacoli.
Abbiamo anche riflettuto su aspetti molto particolari, ai quali spesso non diamo risalto:
– il Colonnello ci ha raccontato che, a volte, durante l’arresto di una persona che non oppone resistenza, si può creare una sorta di “legame personale”, nonostante il momento potenzialmente pericoloso, portando fuori l’umanità di entrambe le parti;
– abbiamo anche preso consapevolezza di quanto sia labile il confine fra legale e illegale, soprattutto quando utilizziamo i nostri dispositivi collegati alla Rete.
Un’altra cosa importante è che le forze dell’ordine, come la DIA, non cercano etichette o riconoscimenti speciali. Fanno quello che fanno con passione: per loro non è solo un lavoro, ma uno stile di vita fondato sul rispetto della legge, sul senso del dovere e sull’impegno costante nella lotta alla criminalità.
La classe 3^AERC”.
