La Giornata della Legalità

Una mattinata ricca di emozioni al Teatro Giovanni da Udine

Venerdì 9 maggio le classi 3 AER A, 3 AER B,  4 AER A,  4 AERC, 5 AERA, 5 AER C, 5 TEL B e il Gruppo di Potenziamento di Diritto ed Economia hanno partecipato al Teatro Giovanni da Udine all’ evento “Il piacere della legalità? Mondi a confronto”, un appuntamento per promuovere i valori della legalità, cittadinanza attiva e convivenza civile, organizzato nell’ambito del Festival Vicino/Lontano e giunto alla sua diciottesima edizione.

La giornata della legalità è stata dedicata quest’anno a Eddie Walter Max Cosina, agente della scorta del giudice Paolo Borsellino, ucciso nella strage di Via D’Amelio a Palermo. Per tenere viva la memoria, per restituire dignità alle vite spezzate e trasformare quella tragica storia in memoria collettiva.

E’ stata una giornata intensa e ricca di emozioni, volta a sensibilizzare studenti e studentesse sui temi della legalità e della giustizia. In un’epoca in cui le sfide sociali e morali sono sempre più complesse, è fondamentale che le nuove generazioni siano consapevoli dell’importanza di vivere secondo i principi della legalità. Educare i giovani alla legalità significa costruire una base solida per una comunità più giusta e sicura, riconoscendo l’importanza delle regole per diventare cittadini attivi e responsabili.

La mattinata è trascorsa tra interventi di altissimo livello e di grande impatto, performance teatrali e musicali, presentazione di video realizzati dalle scuole della rete.

Si sono succeduti sul palco, Silvia Stener, nipote di Eddie Walter Max Cosina, che ha commosso tutti con il ricordo di suo zio, facendo comprendere l’importanza della memoria come forma di giustizia,

l’imprenditore ing. Piero Petrucco, amministratore delegato della I.CO.P. SpA di Basiliano che ha denunciato alla D.I.A. un tentativo di estorsione da parte della ‘ndrangherta calabrese,

Tina Borzacchiello  che ha fondato a Casal di Principe la cioccolateria “Dulcis in fundo – la sindrome del cioccolato”, in un bene confiscato alla camorra, dando vita a un vero e proprio centro di formazione per ragazzi diversamente abili, simbolo di speranza, opportunità e inclusione;

Fabrizio Arena , Presidente dell’Associazione Laboratorio Insieme, attivo nel quartiere Zen di Palermo, che promuove attività per la rimozione delle cause del disagio e il superamento delle varie forme di marginalità;

Toriale Hashemi, giovane afghano, laureato in giornalismo, che ha lasciato il suo Paese in seguito alla persecuzione della sua famiglia da parte dei talebani e ha raccontato il suo lungo “viaggio” molto rischioso attraverso Iran, Turchia e Grecia, prima di arrivare in Italia,

due studenti colombiani di Rondine – Cittadella della pace, organizzazione che si impegna a diffondere il proprio metodo per la trasformazione creativa dei conflitti, lo studentato internazionale World House accoglie ogni anno giovani provenienti da Paesi che vivono o hanno vissuto guerre  e conflitti: due anni di formazione per diventare ambasciatori di pace nel proprio Paese e contribuire alla trasformazione dei conflitti;

Gianluca Costantini, artista, attivista, combatte battaglie civili e umanitarie attraverso il disegno, è sua l’immagine iconica di Patrick Zaki,

DJ Tubet,  rapper e freestyler friulano.

Calorosi applausi per  Donia Imene Bouchenafa della classe 4 AERC e Samuele Bellina della classe 4 AERA che si sono rivelati abilissimi presentatori dell’evento, affrontando la “sfida del palcoscenico” con grande impegno e bravura e per il video “Questo non è amore” realizzato dagli allievi Melissa Giordano, Marta Milocco e Filippo Pavan della classe 4 AERC, contro la violenza di genere,

che ha saputo lanciare un forte messaggio, dimostrando impegno, creatività e sensibilità.

Questa bellissima giornata si è conclusa con la musica rock del gruppo Soundburst Band che ha entusiasmato tutti i presenti.

Un grazie di cuore a tutte le persone che hanno offerto la propria testimonianza lasciando un segno indelebile nell’animo studenti e studentesse con la narrazione delle loro storie ed agli organizzatori per questo importante e significativo evento che è riuscito a creare un’intensa mattinata di riflessione, piena di contenuti ed emozioni, connubio perfetto tra momenti di istruzione/formazione e di espressione artistica.

“È stato emozionante toccare con mano diverse realtà della legalità nel nostro Paese, ogni intervento ha portato qualcosa di diverso e nuovo per rafforzare il concetto più bello della legalità, la collaborazione e la solidarietà tra le persone e le Istituzioni. 

Gli interventi più toccanti sono stati sicuramente il racconto delle vittime delle mafie che ci ha trasmesso il dolore dei familiari ma non solo, anche la forza del riscatto e di come molte persone abbiano trasformato i beni confiscati alle mafie in luoghi per dare vita a cooperative e associazioni che rendono il mondo un posto migliore.

Quest’anno la giornata della legalità ci ha portato speranza, speranza che le cose migliorino, tutti gli ospiti della giornata hanno dimostrato come le mafie si possano combattere e sconfiggere con l’aiuto dello Stato e delle Istituzioni. 

Durante la Giornata della Legalità, il progetto Rondine presentato a teatro ha rappresentato un momento significativo di riflessione sul valore della pace e della giustizia. Al centro dell’incontro, è emersa con forza l’importanza della protezione dell’identità delle persone e della salvaguardia delle popolazioni coinvolte in situazioni di guerra. Gli studenti di Rondine hanno dimostrato come il dialogo, l’ascolto e l’educazione alla convivenza possano diventare strumenti fondamentali per costruire un futuro libero dai conflitti. Il progetto, infatti, promuove la legalità non solo come rispetto delle norme, ma anche come responsabilità collettiva nel difendere i diritti umani e nel sostenere chi vive ogni giorno sotto la minaccia della violenza. Un messaggio potente, che ha toccato le coscienze e acceso la speranza in un mondo più giusto e solidale.

La giornata sulla legalità a teatro, vissuta venerdì, è stata un’esperienza davvero profonda e piena di emozioni. Tra i vari interventi, quello che mi ha colpito di più è stato quello di una madre straordinaria, che ha trasformato il suo amore in un progetto concreto di speranza. Con grande forza e sensibilità, ha fondato una cooperativa per offrire una vera opportunità di lavoro ad adulti con la sindrome di Down. Ha scelto di coinvolgerli nella creazione di barrette di cioccolato, un’attività semplice ma ricca di significato, che permette loro di essere pienamente padroni del proprio operato, senza bisogno di correzioni esterne. Questo non solo restituisce dignità al loro impegno, ma rafforza profondamente la loro autostima, aiutandoli a sentirsi capaci, apprezzati e più indipendenti.

Un gesto concreto che racconta cosa significa davvero includere.

Adesso so che la legalità non è solo rispettare le regole, ma anche dare a tutti la possibilità di vivere con dignità e giustizia.

Vedere il proprio video proiettato in un teatro davanti a centinaia di persone è stata un’emozione indescrivibile. Avendoci lavorato tanto su questo progetto è stata una soddisfazione ricevere i complimenti e gli applausi. Noi volevamo portare un messaggio di denuncia contro la violenza sulle donne e i femminicidi. Le rose insanguinate sono il simbolo che abbiamo scelto per rappresentare gli abusi e le sofferenze che le donne subiscono. Speriamo che il nostro messaggio sia arrivato al cuore dei ragazzi e delle ragazze che ascoltavano e abbia consentito una riflessione per la propria vita futura.

Classe 4 AERC”

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“La Giornata della Legalità è stata un’occasione per riflettere sul valore della giustizia, sull’importanza del rispetto delle regole e sull’esempio coraggioso di chi ha sacrificato la propria vita per difendere questi ideali. Essere una delle presentatrici in questa speciale giornata è stato un momento davvero bello ed emozionante e l’energia condivisa tra il gruppo dei presentatori ha reso questa esperienza ancora più speciale.

Donia Imene 4 AERC”

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“Partecipare come presentatore alla giornata della Legalità è stata un’esperienza che porterò con me a lungo. In un teatro gremito da oltre mille studenti, professori e rappresentanti delle istituzioni, ho sentito la responsabilità ma anche l’orgoglio di fare parte di qualcosa di importante. Gli interventi degli ospiti sono stati intensi e profondi, trovarne uno preferito sarebbe impossibile. Tutti mi hanno davvero colpito per il loro coraggio, impegno civile e voglia di mettersi in gioco. Oltre alla serietà dell’evento c’è stato anche tanto entusiasmo. Il gruppo dei presentatori, coadiuvato dalla professoressa Liliana Mauro, è stato fantastico: tra risate, prove e piccoli imprevisti, abbiamo costruito un clima affiatato e divertente. Un grazie anche a DJ Tubet e ai ragazzi della Band, con cui dietro le quinte, abbiamo chiacchierato, cantato e ballato.  E’ stata una giornata di grande valore, che mi ha fatto riflettere, crescere e soprattutto capire che, anche con i piccoli gesti, possiamo contribuire a costruire una società migliore.

Samuele 4 AERA”

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“E’ stato un evento molto toccante perché ha esplorato ogni aspetto della legalità, dai diritti umani alla violenza di genere. Le diverse tematiche sono state affrontate con un linguaggio semplice, rendendo questo incontro ancora più interessante. La partecipazione di DJ Tubet e l’esibizione della Soundburst Band hanno reso il tutto più divertente e interessante. Ci siamo sentiti onorati di aver partecipato alla giornata della legalità e speriamo di poter partecipare anche il prossimo anno.

 

Questa giornata ci ha fatto capire che la legalità è un aspetto fondamentale nella vita quotidiana di tutti noi, ed è presente anche nelle azioni più piccole. Non per forza quando si nasce in un contesto bisogna farne parte.

Classe 3 AERA”

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“Pensavamo che stare cinque ore a teatro sarebbe stato noioso, invece questa giornata si è dimostrata davvero bella e interessante. Durante il racconto della nipote di Eddie Walter Max Cosina ci siamo commossi perché era storia davvero toccante, che ci ha fatto capire che Eddie era una brava persona che ha dato la sua ita per proteggerne altre…

 

L’evento al quale abbiamo partecipato è stato molto interessante e ci ha permesso di comprendere meglio il valore della legalità e di ciò che le organizzazioni criminali sono in grado di fare e del dolore che possono causare ai parenti delle vittime. In particolare ci ha colpito la testimonianza del giovane afghano e il suo coraggio nell’affrontare un lungo viaggio pieno di pericoli per arrivare in Italia …

 

La Giornata della legalità è stata caratterizzata da molti interventi e quello che ci ha colpito di più è stata la testimonianza della nipote di Eddie Walter Max Cosina, uno degli agenti della scorta di Paolo Borsellino, che il 19 luglio 1992 fu ucciso nella strage di Via D’Amelio a Palermo . Il suo racconto è stato molto toccante e ci ha dato la consapevolezza di cos’è la mafia, dandoci la possibilità di ascoltare una storia così dolorosa da chi l’ha vissuta in  prima persona…

Classe 3 AERB”

 

“Questa giornata mi ha fatto capire quanto la legalità faccia parte della nostra vita ogni giorno e quanto la renda migliore. Mi ha fatto anche capire che se ognuno di noi fa la sua parte, per quanto piccola, si possono fare grandi cose e che non è vero che i nostri gesti quotidiani non contano nulla.

Jana Gruppo potenziamento Diritto”

 

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