“Limes_Limen”

Si chiude l’esperienza di un paradigma progettuale biennale

Nel 2005, il parlamento italiano ha dichiarato il 9 novembre “giorno della libertà“, rendendo una ricorrenza annuale, questa memorabile giornata.

Berlino 9 novembre 1989. Caduta del “Muro” di Berlino.

Dopo 28 anni la linea di confine che separava la Berlino Est, dalla Berlino Ovest viene aperta ai cittadini delle “due” comunità tedesche, che dal 1961 erano stati divisi dai 155 Km di “cortina di ferro”. Molti cittadini della Germania Est si arrampicarono sul muro e lo superarono per raggiungere gli abitanti della Germania Ovest, dall’altro lato in un’atmosfera festosa e di ricongiunzione.

In memoria del crollo del Muro, si è aperta dal 12 al 16 novembre ’25, la Mostra immersiva “LIMES_superare il confine”, presso gli spazi espositivi della Fondazione Friuli a Udine (Via Gemona, 3). Nelle cinque giornate di apertura, l’affluenza è stata di circa  400 persone: durante le mattinate, hanno partecipato 11 classi del nostro Istituto e sono stati oltre un centinaio i cittadini in visita, durante il fine settimana.

L’evento culturale è stato progettato nei mesi precedenti, grazie alla partecipazione di n. 16 studenti del Liceo Scienze Applicate (classi 3 LSA/B, 3LSA/D, 3LSA/F, 5LSA/B), che coordinati dalla docente referente Ofelia Croatto, hanno svolto un percorso di F.S.L. (Formazione Scuola Lavoro). Seguendo le proprie inclinazioni e le aree di interesse, varie sono le mansioni ed i ruoli che i giovani studenti hanno svolto ed occupato, per conseguire all’obiettivo preposto: recitare ed interpretare poesie o letture in varie lingue, suonare dal vivo, disegnare, dipingere ed allestire, organizzare ed accogliere, promuovere e comunicare.

Il percorso della mostra immersiva – della durata temporale di circa 30 minuti – è stato aperto dalla performance narrativo-musicale che ha interpretato i significati di “Identità”. Eseguita live dai giovani studenti in 4 lingue, individua quattro territori nei quali scorre il fiume in territorio friulano-giuliano, libero dai vincoli dei confini convenzionali. E’ l’invito a liberarsi dal fardello della “soglia” materiale o immateriale che sia.

Il viaggio è proseguito negli spazi espositivi, con “Soglie”, ossia l’esposizione delle produzioni artistiche realizzate dagli studenti, con tecniche creative sostenibili: spirali, linee rette, cerchi concentrici, margini, sgocciolamenti, paesaggi cromatici immaginari, che riportano alla “soglia” liberandola dal rigido vincolo di un segno definito e inscalfibile.  

A seguire il progetto Bordeline, con la collezione fotografica “Frontiers of Peace” allestita su due totem (data in prestito dall’Istituto italiano di cultura di Zagabria) è costituita da 15 gigantografie del fotografo napoletano Valerio Vincenzo, le quali testimoniano altrettanti confini o ex confini nel territorio europeo prima e dopo Shengen.

Il video immersivo “Boundless” realizzato dal videomaker Andrei Mihai, in cui si alternano le suggestive riprese dei territori “liquidi” e dei confini “mobili” dell’area giuliana, con accattivanti e coinvolgenti interventi grafici, realizzati in post-produzione, ha concluso il percorso.

La modalità immersiva ha risollevato emotivamente nei visitatori, il tema dell’inconsistenza del confine, labile ed aleatorio, contrariamente a quanto ancora oggi avviene, con l’irrazionale costruzione di muri, reticolati e barriere di ogni genere.

 

La rassegna degli eventi si è conclusa il 29 novembre ’25, nell’aula magna del nostro istituto, con il Convegno di chiusura “LIMES_LIMEN” che si è aperto con la disseminazione dell’esperienza “Limes”, tenuta dalla prof. Ofelia Croatto, assieme ai giovanissimi studenti della classe 1 LSA/C. A seguire, lo storico Walter Tomada, ha trattato il tema dei confini “che ti attraversano”: una lettura storica dei confini della nostra regione, tra ‘800 e ‘900.  Stefania Del Bravo, ex-funzionaria del Ministero Affari Esteri a Zagabria, dopo aver introdotto l’etimologia dei termini limes e limen ha descritto il progetto itinerante “Borderline” messo in atto assieme al fotografo V. Vincenzo. Elisa Costantini (studentessa 5 LSA/B) ha proposto una riflessione molto intima e personale sul tema liminale, in modalità performantica. In chiusura il musicista G. Floreani, che ha proposto una riflessione sui confini immateriali, ha curato con gli studenti una breve performance con letture e un brano dal vivo.

La manifestazione che si è appena conclusa, anche quest’anno ha dato forma e sostanza nuova agli obiettivi dell’Agenda 2030, la cui missione è occupare il futuro, renderlo concreto e sostenibile progettando ed agendo insieme, dialogando e sperimentando il nostro essere cittadini locali e globali.

Le 15 gigantografie, che sono state trasferite dalla Fondazione Friuli presso l’atrio del nostro istituto, sono visibili per tutto il mese di dicembre. Le opere artistiche degli studenti, saranno allestite nell’area F.0. e nell’aula F.0.6/b ed esposte al pubblico in occasione delle giornate OD.

Gli eventi culturali prodotti dagli studenti del Liceo Scienze Applicate, sono stati resi possibili, grazie al lavoro in cordata tra le associazioni culturali e gli enti del territorio quali Fûrclap (capofila e partner), Musicologi e Centro Friulano Arti Plastiche, la Fondazione Friuli e grazie al sostegno di SIAE – Mic – nell’ambito del programma “Per chi crea” (2024).

 

prof.ssa Ofelia Croatto

 

Alcune riflessioni prodotte degli studenti

 

La nostra prima esperienza con questo termine è stata a inizio anno scolastico, quando abbiamo parlato della differenza tra Limes e Limen, nel senso letterario e non. Dopo questo breve approfondimento abbiamo collaborato al progetto chiamato “Limes, superare il limite” in cui abbiamo organizzato una mostra espositiva…tutte le forme d’arte utilizzate, da quella orale, a quella fotografica ci hanno trasmesso come il concetto del confine sia più profondo di ciò che crediamo, come per esempio nel caso della natura. Questa esperienza è stata preziosa sia per la collaborazione tra studenti e insegnanti, ma anche per il significato profondo dell’iniziativa.

Vittorio Di Benedetto_classe 3 LSA/B

Dopo aver ricercato e riflettuto sul significato di limes e limen, ho capito che il termine confine è una parola che porta con sé molti significati. Oggi non si tratta più soltanto di una linea tracciata su una mappa: il confine è diventato un simbolo complesso e ambivalente, che cambia a seconda del contesto. Non riguarda solo lo spazio fisico, ma anche limiti mentali, culturali e identitari. In molte realtà sociali, il confine assume la forma di una barriera mentale che impedisce l’evoluzione. Alcune culture, per esempio, sono rimaste ancorate a principi rigidi e tradizioni che, pur avendo valore, non permettono l’apertura verso il nuovo o il diverso. In questi casi il confine non protegge, ma chiude; non definisce un’identità, ma la imprigiona.

Ilaria Granzieri_classe 3 LSA/B

 

Partecipare al progetto LIMES è stata un’esperienza che mi ha davvero segnato, sia dal punto di vista personale che artistico. All’inizio non sapevo bene cosa aspettarmi: si parlava di “limite” come tema centrale, ma presto ho capito che non si trattava solo di confini fisici o geografici, bensì di qualcosa di molto più profondo. Abbiamo esplorato il concetto di limite come barriera interiore, come ostacolo che ognuno di noi vive e interpreta in modo diverso.

Il percorso è stato ricco e stimolante. Mi ha fatto capire quanto l’arte possa essere uno

strumento potente per esprimere emozioni, pensieri e visioni del mondo.

Durante i laboratori di scrittura creativa, fotografia, pittura ho avuto modo di mettermi in gioco, di provare tecniche nuove e di confrontarmi con gli altri studenti. Questo scambio continuo, ha creato un’atmosfera bellissima, fatta di collaborazione, rispetto e crescita reciproca.

La mostra finale presso la Fondazione Friuli è stata il momento culminante. Grazie a questo progetto ho avuto il modo di imparare a parlare in pubblico. Vedere le nostre opere esposte, sentire il pubblico che si fermava a guardare e commentare, è stato emozionante. Per me, quella mostra non era solo il risultato di un lavoro, ma il racconto di un viaggio interiore.

Linly Zhou_classe 3 LSA/B

 

Questa è stata una opportunità perfetta per concludere un percorso che ormai prosegue da due anni. Con la composizione di alcune poesie in classe 3^, le uscite didattiche e gli incontri fatti il pomeriggio in classe 4^, non poteva mancare un momento di riconciliazione delle idee proposte negli ultimi anni.

Ideare questo progetto è stato molto interessante, il tema mi ha permesso di giocare su diversi aspetti e sono veramente molto felice e grata di essere riuscita ad esprimermi e a sviluppare le mie idee in modo creativo e alternativo alle classiche metodologie.

Ritengo che il tema sia stato, e sia ancora ora, di grandissima importanza, dal punto di vista personale e sociale, e mi auguro che gli studenti che avranno modo di rielaborarlo ulteriormente, possano trovare interesse e divertimento nel farlo.

Elisa Costantini_classe 5 LSA/B

 

Il confine non va visto solo come un punto in cui tutto si chiude ma anche come un punto in cui tutto può aprirsi.

Francesko MEKO_classe 1 LSA/C

 

  • Inaugurazione Limes_1