Un viaggio artistico e riflessivo che esplora il concetto di confine attraverso arte, musica, storia e performance. Dalla linea del fronte di Ungaretti al Muro di Gorizia, dai limiti geografici a quelli interiori. Questo, in sintesi, il percorso che ha coinvolto gli studenti coinvolti in seminari, visite didattiche e laboratori creativi, nel contesto di GO’25 – Gorizia/Nova Gorica Capitale Europea della Cultura 2025 – la scorsa primavera e che prosegue quest’anno, con alcune classi del Liceo Scienze Applicate, con l’approfondimento e la rappresentazione simbolica del concetto di “limite” e del suo superamento.
Il primo evento immersivo “Il canto dei Fiumi” è stato proposto lo scorso 26 settembre nel paese di Versa, in provincia di Gorizia, presso la Locanda CasaVersa, luogo in cui il poeta Giuseppe Ungaretti, mise in relazione le vicende della Prima Guerra Mondiale, vissuta sulla linea del fronte e la sua componente più intima, dedicandosi alla scrittura della raccolta “Il Porto sepolto”.
Giovani studenti, danzatrici, musicisti ed attori si sono alternati durante la performance, e intersecando i vari linguaggi artistici – musica e danza, immagine e parola – e la lettura dei versi, hanno fatto emergere quella stretta connessione fra arte e vita, tra suono e memoria, per cui Ungaretti si è adoperato tutta la vita. Il “Canto dei Fiumi” ha ospitato “Ungaretti contemporaneo”, il quale ha potuto interagire con il nutrito pubblico presente, dialogando sui temi della guerra, sulle debolezze umane, sul rapporto del singolo con il proprio “io”, grazie al contributo dei linguaggi inediti e sperimentali dell’IA. I fiumi che hanno segnato la vita del poeta, Isonzo – Serchio – Nilo – Senna, sono stati rievocati in quattro scenae fronts che hanno fatto da fondale all’esecuzione dei corrispondenti tableaux narrativo-sonori. All’Isonzo, fiume di confine, è stata dedicata una danza conclusiva, sulle immagini dell’acqua e del suo tracciato in terra italo-slovena.
Siamo giunti alla seconda e ultima fase, dove da quel fiume sono emerse energie e idee nuove che, spostano l’indagine sul concetto di confine – līmĕs – a un suo possibile superamento, addentrarsi in territori di ricerca più intima e personale.
Nelle prime settimane di ottobre, laboratori creativi, pittorici, musicali, di produzione video, di comunicazioni, hanno preso il via, per la realizzazione degli ultimi appuntamenti che, a partire dalla seconda settimana di novembre, si inseriscono nel contenitore “Limes_superare il limite”, in memoria del crollo del Muro di Berlino (9/11/1989).
Una performance, una mostra immersiva e una mostra fotografica, un convegno conclusivo, sono gli eventi culturali prodotti dagli studenti del Liceo Scienze Applicate, coordinati dalla docente Ofelia Croatto e in cordata con le associazioni coinvolte: ass. cult. Furclap (capofila e partner), ass. cult. Musicologi, Centro Friulano Arti Plastiche, Fondazione Friuli e grazie al sostegno di SIAE – Mic – nell’ambito del programma “Per chi crea”.
In breve un’anticipazione degli eventi in calendario, aperti alla comunità scolastica e al territorio, presso le due sedi:
- A) Fondazione Friuli (Via Gemona, 1 – Udine)
- 12 – 16.11.2025 (su prenotazione)
- Mostra_performance immersiva _“Limes_superare il limite”
- Mostra Espositiva_“Frontiers of Peace”
- B) ISIS A. Malignani
- 11 – 20.12.2025_Mostra espositiva (spazi B.0. e F.0.6/b)
- 11.2025, ore 11-13_Convegno (su prenotazione, aula magna)
info:ofelia.croattomalignani.ud.it
Scopri e segui il progetto qui 👉 https://furclap.it/limes-limen-superare-il-limite-isis-a-malignani/







