Il giorno 20 maggio 2026 le classi 1^CMB A e 1^CAT hanno partecipato a una visita d’istruzione alla Grotta di San Giovanni d’Antro, nelle Valli del Natisone, uno dei luoghi più suggestivi e particolari del Friuli orientale, dove natura, storia e tradizioni popolari si intrecciano in modo unico.
La visita, iniziata intorno alle ore 11.00 e della durata di circa 70 minuti, è stata effettuata utilizzando i mezzi pubblici. La scelta ha permesso agli studenti non solo di raggiungere il sito in modo sostenibile, ma anche di sperimentare concretamente un diverso modo di vivere il territorio e gli spostamenti. Le classi sono state accompagnate dai docenti Don Stefano, Ongaro Mirco e Toso Catia.
La Grotta di San Giovanni d’Antro si trova in una posizione isolata e immersa nel verde delle Valli del Natisone, ma è ben visibile anche da lontano grazie all’apertura scavata nella parete rocciosa. Per raggiungerla gli studenti hanno percorso un sentiero di circa 500 metri, seguito dalla caratteristica scalinata composta da 86 gradini in pietra che conduce all’ingresso della chiesa e della grotta.
La visita si è articolata in due momenti principali. In una prima fase gli studenti hanno esplorato circa 300 metri della parte accessibile della grotta, osservando da vicino l’ambiente carsico e le principali caratteristiche geologiche della cavità. All’interno la temperatura rimane costante durante tutto l’anno, intorno ai 10 gradi, creando un ambiente molto diverso rispetto all’esterno. Durante il percorso è stato possibile osservare le particolari conformazioni della roccia, le gallerie naturali e le tracce dell’azione dell’acqua nel corso dei secoli, elementi tipici del paesaggio carsico del Friuli Venezia Giulia.
Successivamente le classi hanno visitato la parte storico-artistica del complesso, costituita dalla chiesa di San Giovanni Battista, costruita direttamente all’interno della cavità naturale. Il santuario rupestre rappresenta un raro esempio di integrazione tra architettura e ambiente naturale. Le sue origini sono molto antiche: il sito era probabilmente frequentato già in epoca romana e nel Medioevo divenne luogo di culto e punto strategico di difesa per le popolazioni locali.
Gli studenti hanno potuto osservare alcuni elementi architettonici e artistici di particolare interesse, come la facciata inserita nella roccia, gli ambienti scavati nella pietra e le testimonianze decorative conservate all’interno della chiesa. Il sito è inoltre legato a numerose leggende popolari, tra cui quella della Regina Vida, che secondo la tradizione avrebbe salvato la popolazione locale durante un assedio.
La visita è stata resa possibile grazie alla collaborazione dell’Associazione Culturale Tarcetta, le cui guide hanno accompagnato gli studenti sia all’interno della grotta sia nella chiesa, illustrando le caratteristiche naturalistiche, storiche e artistiche del sito. L’esperienza ha dato modo agli studenti di approfondire la conoscenza del territorio friulano, valorizzando anche siti meno noti rispetto ai grandi circuiti turistici, ma estremamente importanti dal punto di vista storico, ambientale e culturale.
